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Visualizzazione dei post da gennaio, 2023

Colmar e la strada dei vini

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Un lento risveglio.  Iniziamo ad accusare la stanchezza di tutta la strada percorsa in lungo e in largo. Suona la sveglia ma la spegniamo e ci giriamo dall'altra parte... Ancora un'oretta e saremo operativi. Salutiamo la minuta Fabienne, una donnina con corti capelli a spaghettini, e il marito, che ci confidano di essere molto stanchi di questo lavoro che portano avanti da anni, soprattutto perché non riescono a trovare giovani interessati al settore della ristorazione e dell'accoglienza. Dunque, tutto il mondo è paese e ovunque le persone over anta dicono male dei più giovani visti come scansafatiche e per nulla desiderosi di accettare lavori pesanti. Colmar è senza dubbio la più famosa delle città alsaziane. Ma proprio per questo è assai piena di turisti, molti dei quali italiani rumorosi con al seguito torme di giammerdini urlanti. Cerchiamo parcheggio ma pare tutto a pagamento. Alla fine troviamo un buchetto non lontano dal centro e u...

La Bella e la Bestia

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Riquewirh é un posto talmente silenzioso che porta a dormire che é una meraviglia. È un luogo magico, sembra di essere in una fiaba dove la vita scorre tranquilla e lenta. No stress. Il tempo é scandito dalla campana della chiesa, unico suono che riecheggia tra le vie quando i negozi sono chiusi e i ristoranti salutano gli ultimi avventori. Le strade si fanno deserte ma non c'è tristezza o inquietudine per chi si avventura per uno scatto fotografico in solitaria. Alla reception dell'Hotel de la Couronne un simpatico vecchietto alsaziano, gote rosse e cappellino, sorriso beato, mentre sorseggia un caffè, ci saluta cordialmente: sembra un piccolo babbo natale in ferie. Fuori l'aria é piacevole, il cielo un po' nuvoloso promette pioggia, noi ci perdiamo tra case tipiche colorate di pastello o con tinte sgargianti. Gli addobbi del Natale appena trascorso fanno capolino su ogni finestrella o porta, gli abitanti sono tutti corte...

Alsazia Tres Jolie

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Dopo una colazione frugale assai diversa da quelle che ci vedono impegnati almeno 3quarti d'ora, lasciamo Strasburgo. Mezz'ora di strada dritta e senza intoppi, ci conduce a Obernai, un paesino non inserito nel circuito di quelli assolutamente da non perdere, ma che a noi piace molto. È piccolo, molto piccolo, tutto sviluppato attorno alla piazza, con tanto di fontana ed edificio medioevale. Poco più distante due chiese e un quieto cimitero, che non mette né angoscia né tristezza.  Camminiamo lungo la strada principale e poi di lì rotoliamo lungo vicoletti che si aprono all'improvviso e alcuni dei quali sono senza uscita: ovunque decorazioni natalizie alle finestre, agli abbaini, alle porte, agli scruri dai colori pastello. In uno di questi vicoli ci imbattiamo in un antiquario. O meglio, un collezionista.  Nel suo negozio che offre un assaggio della mercanzia lungo la stradina, qualunque oggetto vi venga in mente, del passato...