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Visualizzazione dei post con l'etichetta #maroccotrip #maroccotravel #maroccostyle #sahara

il Rif

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~ VIII giorno ~ Sveglia all'alba, dobbiamo raccogliere tutta la nostra roba, cianfrusaglie comprese, e raggiungere Bab Bou Joluod unico punto dove prendere un petit taxi rosso, che ci può portare alla stazione dei bus GT.  Siamo insieme ad una coppia italiana conosciuta nel nostro Riad da favola, anche loro devono raggiungere la nostra stessa destinazione. Il ragazzo mi aiuta un po' con i bagagli, pesantissimi, mentre percorriamo la - ancora per poco - desolata Medina.  Desolata si fa per dire, perché già c'è gente in strada e, spesso, sono le stesse facce che vediamo a tutte le ore, incluse quelle notturne. La domanda è dunque spontanea: ma questi quando trovano il tempo per la vita privata, leggasi per riprodursi? Eppure figliano come a che!!!??? Misteri del Maghreb! Purtroppo non possiamo dividerci il taxi, ognuno carica solo tre persone. Poco male, carichiamo un secondo taxi e prima di salire mostriamo 20 dh, 2€, di più non gli daremo.  Il sole...

Le novemila stradine di Fes el Bali

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~ VII giorno ~ Siamo nella parte settentrionale del Marocco, la città imperiale di Fez, che è la vera roccaforte della cultura e dell'identità del Paese, all’interno di una fertile valle incastonata tra le colline del Maghreb.  La città si divide in due: Fes el-Jedid, la città nuova con la forte impronta francese e Fes el-Bali, ovvero la Medina. La parte murata più antica di Fes è un labirinto di oltre novemila stradine, con mercati di ogni tipo, dai tappeti agli oggetti in ottone, dalla ceramica ai tessuti e alla pelle, dove le merci vengono ancora trasportate a dorso d’asino. E noi oggi vogliamo andare proprio alla ricerca di questi artigiani: ogni strada ha le sue specialità.  È quasi ovvio che il primo pensiero è dirigersi alle famose concerie di questa capitale fondata della dinastia Idrisid tra il 789 e il 808.  Il quartiere delle concerie medievali di Fez è un luogo da non perdere. Nella più grande e antica al mondo, sono impiegati ancora i processi uti...

Dall'alto al medio Atlas

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~ VI giorno ~ È l'alba quando usciamo dalla nostra tenda immersa nel deserto. I colori che ci regala questa parte di mondo sembrano la tavolozza di Van Gogh mentre dipingeva i suoi girasoli. Il mattino prende la quiete in eredità dalla notte... il silenzio. L'aria è piacevolmente fresca. La godiamo prima dell'arrivo del gran caldo giornaliero. La testa si svuota dei pensieri e si riempie di immaginazione, come lo stesso nome vuole... Sahara! È piacevole fare colazione sui cuscini berberi in mezzo alle dune arancioni e il cielo ancora ocra, che man mano diventa completamente azzurro, mentre noi sorseggiamo l'immancabile te. Msmen e miele per ricaricarci in vista del grande viaggio fino a Fez. Lasciare il campo è un po' come lasciare un pezzetto di cuore qui. Il berbero vestito di azzurro con gli occhi contornati di nero ci saluta e ci dice che forse ci rivedremo. Inshallah! Un taxi collettivo da sette posti ci condurrà ...