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Strasbourg... tra Francia e Germania

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Anno nuovo, viaggio nuovo! Benvenuto 2023! Eccoci nuovamente con la valigia pronta e lo zaino in spalla, direzione: Germania, Baden Wuttenmberg , dove rimaniamo il tempo di atterrare e dirigerci al vicinissimo confine con la Francia.  L'aeroporto é piccolo, abbastanza spartano, c'è solo l'essenziale. Siamo assonnati, un po' stanchi ma l'adrenalina di riprendere i nostri giri ha il sopravvento. Noleggiamo l'automobile e a bordo di una Skoda Fabia ci dirigiamo verso il territorio francese. L'aria è mite, anche se il cielo nuvoloso promette pioggia. Ci aggiriamo dentro il paesino di  Rheinmüster prima di immetterci nella superstrada che di uguale a quelle del Belpaese ha solo i cartelli stradali con fondo azzurro, per il resto tre corsie comode e veloci... 41 km tra auto di grossa cilindrata e camion in un traffico scorrevole. Lasciamo presto la comoda superstrada, puntiamo il Reno per entrare in territorio francese, Kehl più che un comune tedesco c...

Nella culla della civiltà

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Quando lo stress dovuto a lunghe giornate di pioggia sui campi sportivi o peggio chiusi in casa ti porta all'esaurimento nervoso, pensi che ti ci voglia solo sole, l'amato mare, solitudine, sonno, buon cibo mediterraneo, fatto di olio di oliva, pomodori, pane, frese, formaggi, olive, cetrioli, frutta, innaffiando con buoni bicchieri di vino, in altre parole le tue idee si convertono in immagini... e l'immaginazione ti porta alla Grecia, alle sue isole. Ed ecco che da un'idea prende forma un nuovo viaggio, che nel nostro caso è (e sarà sempre) avventura. Tra una seduta di esame (nostro) e un altro (dei nostri discenti), ci troviamo la sera a pensare "dove andiamo a buttare la nostra carcassa piena di cortisolo?". Grazie al prezzo allettante e alla spalla del nostro fidato compare Marco, amante nonché abitante del posto, scegliamo lei... l'isola di Creta. Per chi ha studiato, Creta è la culla della civiltà Minoica, della lineare A, di Phestos, di...

Il Paese della Derapage

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~ IX Giorno ~ Risvegliati nella città azzurra alle 5 dal Muezin della moschea di fronte alla finestra della camera. Oh yeah!!! Almeno cambiamo sveglia rispetto alla vicina e i suoi spostamenti di mobili al mattino. Doccia e via a fare colazione per le viuzze blu. Qui viene voglia di fermarsi in ogni vicolo, sedersi e coccolare uno dei tantissimi gatti che popolano la città e il Marocco intero.  Due frullati, mela, banana, avocado e altra frutta fresca, un po' più avanti due tea marocchini stracolmi di menta e qualche dolcino arabo, con noci, mandorle, miele, arachidi e datteri.  Non si spende 10 euro. Oggi cerchiamo dei francobolli, per spedire come nostra consuetudine le cartoline... non troviamo nulla e allora si rientra in Riad sia per prendere i nostri preziosi e, ormai, pesanti bagagli sia per pagare la notte. Ahi!!! I dhiram sono quasi finiti... Ne mancano 30 per la cifra concordata, l'equivalente di 3 euro. Il ...

il Rif

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~ VIII giorno ~ Sveglia all'alba, dobbiamo raccogliere tutta la nostra roba, cianfrusaglie comprese, e raggiungere Bab Bou Joluod unico punto dove prendere un petit taxi rosso, che ci può portare alla stazione dei bus GT.  Siamo insieme ad una coppia italiana conosciuta nel nostro Riad da favola, anche loro devono raggiungere la nostra stessa destinazione. Il ragazzo mi aiuta un po' con i bagagli, pesantissimi, mentre percorriamo la - ancora per poco - desolata Medina.  Desolata si fa per dire, perché già c'è gente in strada e, spesso, sono le stesse facce che vediamo a tutte le ore, incluse quelle notturne. La domanda è dunque spontanea: ma questi quando trovano il tempo per la vita privata, leggasi per riprodursi? Eppure figliano come a che!!!??? Misteri del Maghreb! Purtroppo non possiamo dividerci il taxi, ognuno carica solo tre persone. Poco male, carichiamo un secondo taxi e prima di salire mostriamo 20 dh, 2€, di più non gli daremo.  Il sole...