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Trinidad... Perla Coloniale

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Dopo il primo sbirciare di ieri sera e la cena sul balconcino sopra una strada brulicante, con pioggerellina e forti lampi lontani annessi, stamattina ci immergiamo nella cittadina coloniale tanto sognata. Per strada, già dalla periferia, é tutto un brulicare di gente che ha qualcosa da brigare o semplicemente che prova a fare su due soldi per la giornata. Siamo molto attratti dallo stile che domina ogni strada di Trinidad e ancor di più da un vecchietto che vende torte per strada! Eh già, abbiamo detto proprio torte. Sotto un sole cocente, su un carretto e ricoperte di carta trasparente da cucina. Come fanno a non sciogliersi é il nostro dubbio, che ci accompagnerà per tanto tempo!!?? A Plaza Carillo ci incantiamo a vedere bambini e ragazzini impegnati in un allenamento con i roller con il loro istruttore, l'hotel Iberostar fa da sfondo. Nella calle Jesus Maria una enorme fila di persone in attesa davanti una macelleria. Si entra uno o massimo due per volta. L'entrata la gesti...

El Nicho ... La Sierra Escambray

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Cienfuegos a Trinidad  Lasciamo la casa particular che più ci é piaciuta in questo viaggio e in auto, insieme a una coppia Colombiana in pensione, ci dirigiamo alle cascate de El Nicho. Cumanayagua, tra i paeselli che passiamo, ci ricorda con scritte e cartelli i decenni di Castro; un cartello ci indica i chilometri che ci separano da Santa Clara e da Trinidad. Bisogna dire che le strade che percorriamo oggi sono comunque migliori di quella per Contrada Dragonara in quel di Potenza! Troviamo solo un fosso degno di nota per noi lucani e mentre Fabrizio invita il conducente a fare piano altrimenti ci lascia un braccetto, allo stesso tempo pensa:"va beh che é FIAT e lo rimettiamo al posto con un po' di filo di ferro"... vai Rolando scazza l'acceleratore! El Nicho ci aspetta.  La Fiat Tempra nera sale sulle montagne della Sierra Escambray cosi lentamente che ci supererebbe un carretto. Nel mezzo del nulla Rolando si ferma, deve rinfrescare il motore; tira fuori una bottig...

"Il Riflesso dell'Ombra della Rivoluzione"

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Il caldo a Cienfuegos é qualcosa di insopportabile, che a confronto l'Andalusia sembra Reykjavik. Cerchiamo riparo nel café Paulina che affaccia sul parco José Martí. Nel bagno la signora non fa entrare se non cacci qualche pesos... che simpaticona. É stata una mattinata di un lungo viaggio. Alle 8.30 un taxi collettivo é davanti alla nostra casina nel quartiere de los colchoneros (i materassifici), con dentro due amici francesi. Partiamo per Avana dove faremo cambio auto. Mael e Ruben, i nostri compagni di viaggio sono taciturni ma sorridenti, noi siamo ancora buoni e tranquilli. Nessuno di noi quattro ha fatto colazione, fatta eccezione nostra per il caffè al volo di Magalis. Passiamo dentro Pinar del Rio, che a differenza di Vinales presenta edifici a quattro piani in stile sovietico, squadrati, grigi, anonimi. Questa piccola Mosca ha in parte risolto il problema abitativo negli anni a discapito del fascino. A L'Havana il cambio auto é in una zona senza nulla. Iniziamo ad ...