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La fine del viaggio nei posti dell'anima

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21 Luglio 2018 La nottata è passata rapida e indolore, molto probabilmente per la stanchezza mentale e fisica che ha invaso la mia carcassa.  Apro gli occhi e il giapponese che ieri giocava al PC non c'è già più, il sionista del nord invece se ne fa di sonno.  Sono le 9.00 del mattino, fuori è già caldo, l'immensa famiglia di russi che alloggia al piano superiore è operativa e alquanto rumorosa, cucinano di tutto, dalla carne al pesce passando per latte e cereali; i più piccini urlano, piangono e corrono da un lato all'altro dell'immobile, i grandi non hanno alcuna delicatezza nel chiudere porte, uno in particolare entra e esce dalla porta che da nel prato in continuazione finché incrociando lo sguardo gli dico qualcosa ricco di nervosismo; aspetto un litigio, invece mi chiede scusa e va.  Mi preparo un tea, lo bevo, raccolgo i miei averi, raccolgo quel briciolo di spirito che mi è rimasto e mi contraddistingue e lo infilo nelle scarpe ormai rotte. Affronto ...

Abusi di frontiera - 2^ parte

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 - seconda parte - 20 Luglio 2018 Vengo richiamato dalla donna in borghese, che mi invita a seguirla. Cancelletti si aprono e richiudono al nostro passaggio, lei con passo sicuro e deciso mi precede. Mi invita a posare il mio bagaglio insieme al marsupio dentro un box appena fuori dal suo ufficio.  Una volta dentro esclamo "finalmente mi fate respirare!", dal caldo afoso sono passato ad un fresco più che gradevole dell'ufficio, una piccola stanza di un container leggermente più evoluto con aria condizionata, una scrivania, un computer e tre sedie.  Alle pareti due quadri, uno con la faccia del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, alla sua personale quarta legislatura, l'altro con il viso di colui che è ritenuto il padre fondatore d'Israele, Ben Gurion.  La donna mi fa accomodare e si siede al suo posto anch'essa. Esordisce con una non consueta gentilezza, "Fabrizio, io sono dei servizi segreti, ti prego di essere sincero con me" P...

Abusi di frontiera 1^ Parte

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20 Luglio 2018 Sveglia molto presto, alle 6.00... nemmeno dovessi andare a funghi.  Oggi é venerdì bisogna anticipare il più possibile, perché ha inizio lo Shabbat, la festa del riposo.  La celebrazione è ogni sabato, l'ebraismo gli riconosce lo status di gioiosa festività. La halakhah, cioè la tradizione "normativa" religiosa dell'Ebraismo, riconosce lo Shabbat come la festività più importante del calendario ebraico per svariati motivi, tra questi: é la prima festività menzionata nella Bibbia e Dio è stato il primo ad osservarla. La pena biblica per la violazione dello Shabbat è più grave di quella che deriva dalla violazione di una qualsiasi altra festività. L'inizio dello Shabbat é nel primo pomeriggio del Venerdí e termina il Sabato al tramonto, in questo lasso di tempo gli Ebrei non lavorano, nonostante non ci sia nessun riferimento a quello che viene normalmente considerato lavoro. Sono 39 le attività che il Talmud vieta di svolgere, durante...