La terra delle aquile... Albania

6° giorno ad est... ma non troppo.

Sveglia nel comodo letto dell'Hilton di Podgorica.
In questa mattinata continua il relax.
Scendiamo nella Spa e ci coccoliamo tra idromassaggio, lunghe nuotate, bagno turco, bio sauna e docce emozionali. Ce lo meritiamo, ieri ci mancava solo Noè...


Usciamo per una visita della Capitale  Montenegrina. Girare a Stari Varos, caratteristico quartiere musulmano, fa ritornare indietro nel tempo. Le case sono tenute maluccio, stonano con la parte al di là del fiume, dove c'è l'Hilton e palazzoni occidentaleggianti. Sembra il tempo si sia fermato alla guerra, le case presentano ognuna un colore diverso dall'altro, che sembra scelto a caso. Incrociamo una moschea, eredità della sottomissione ottomana.




Nei bar o fast food il cibo è davvero economico.
Entriamo in uno di questi e ci accoglie un giovane che con un italiano perfetto ci chiede "da dove? Da quale città venite?".
Conosce Potenza, ha vissuto a Bolzano per lavoro tanto tempo.
Il nostro pranzo è da 5€ a testa per 3 piatti di Cevapi e bibite.


Podgorica non ci entusiasma, città davvero bruttina, ma piena di parchi. Andiamo via senza rimpianti, ma più leggeri. Zavorrina abbandona nel parcheggio dell' hotel le sue scarpe da ginnastica ancora bagnate e inutilizzabili.
Una storia straziante: un buio garage sotterraneo ha posto fine a 10 anni d'amore e di camminare in giro x il mondo!!!


In men che non si dica siamo in sella e raggiungiamo il confine con l'Albania, passando per la più viva Tuzi, già più vicina alle sponde del lago di Scutari.
Alla frontiere impieghiamo poco più di 12 minuti sotto un sole cocente (finalmente) e tagliando la lunga coda di auto e Tir.
Mettiamo piede in Albania!



Terzo paese in una settimana.
Ci fermiamo alla frontiera per comprare un'assicurazione per la R.C., giacchè la mia carta verde non copre in questo Paese. Costa 13€, dura un paio di settimane e la facciamo in un container bianco piccolissimo e attrezzatissime.
Di fianco un bar orrendo, sporco, inavvicinabile... da frontiera.
Compriamo un'aranciata e usiamo il wifi, tutto 1€.
Riusciamo anche a fare un primo cambio di soldi, da euro a Lek albanese... 120 lek = 1€!

Sulle nostre due ruote costeggiamo il lago fino alla città che dà il nome al famoso lago: Scutari. 
Lasciamo la #triumph vicino l'ingresso di Radio Tirana e ci dirigiamo verso il centro a poche centinaia di metri, intorno è tutto pieno di piccioni, solo il piccolo passeggio pieno di attività commerciali è carino, la Moschea, la Cattedrale di Santo Stefano e il castello Rosafa che sovrasta il lago.
Due gelati in coppetta totale 1€.






Ripartiamo!
Cominciamo a familiarizzare con il basso costo della vita albanese e con un popolo molto mite e cordiale.
Tutti ci salutano quando ci vedono passare, molti parlano italiano, in tanti lo hanno appreso guardando la nostra TV.
Sosta in una stazione di rifornimento, dove il benzinaio con un sorriso non proprio preciso ci dice "Italiani? Mafiaaa"... Ecco, anche dove ci vogliono bene la prima parola è mafia... di solito la seconda è Berlusconi... Che culo!!!
Non la prendo bene e lui dandomi la mano e continuando sempre a sorridere mi dice "italiani e albanesi amici".
Il paesaggio al nord dell'Albania non è entusiasmante come quello del Montenegro, si vede molta povertà, umiltà. Noi ridiamo quando faccio uscire le mie solite perle. Scherzando dico che siamo a Cerreta, ridente Contrada potentina nota x la vita agreste che vi si conduce, come in altre contrade di Potenza, del resto.
Notiamo come la rete autostradale sia in lavorazione, ovvero non esiste, ma ci sono dei tratti di superstrada indicati con segnaletica verde, che confluiscono direttamente all'improvviso in una rotonda. 



È sera quando arriviamo a Durazzo, una Moschea illuminata ci dà il benvenuto dalla strada, un caffè e ci facciamo accompagnare dal tramonto fino a Divjake, nell'omonimo parco nazionale a pochi passi dal mare.
Sembra di stare a Schiavonea in Calabria, case qui e là intemezzate da orti. Qualcuno passa con un motorino trasformato a carretto. Fanno un baccano incredibile, ma quando li sorpassiamo tutti salutano e sorridono. All'interno quasi sempre ortaggi dai campi, appena raccolti.




Noi ci troviamo in una delle strade di contrada senza raccapezzarci; c'è un benzinaio sdentato, nascosto tra le pieghe oscure della notte e due ragazzini su un motorino. Chiediamo dove si trovi la #GuesthouseFatosBiti e uno dei due scugnizzi ci risponde "come on" facendoci segno con il braccio di seguirli, mentre l'altro, alla guida, parte come un razzo per le campagne albanesi.
Ci lasciano al cancello con due sorrisi gentili e non capendo ció che diciamo, se la ridono e vanno via a tutto gas. E in ciabatte e pantaloncini.
Ci accoglie una gentilissima signora con le unghie poco smaltate e folti capelli neri, il suo inglese è buono, ma la vecchietta che esce in strada con lei si rivolge a noi in perfetto italiano. Molti qui in Albania parlano un buon italiano. I miracoli di mamma #RAI,  che ha contribuito molto al mito italiano!
In questo Paese sono tutti molto gentili e amano davvero l'Italia e gli italiani.
La vecchietta mi indica dove mettere la motocicletta: un garage aperto, dove, essendo in campagna, ci mettono un po' di tutto... Un trattore, sacchi di cipolle del loro giardino, granoni e sementi. Dietro si trova un pollaio e l'orto con piante di pomodori altissime.
Ci dà un monolocale al terzo piano, con un terrazzo enorme e una lavatrice: tutto quello che cercavamo.
Facciamo una mega lavata di panni prima di essere prelevati dal fratello che ci porterà in Mercedes al suo ristorantino.


La cena è da dieci e lode, due pesci alla griglia, gamberi, insalatona greca, tzatziki, patatine, birra, acqua... Ci serve Daniel, un ragazzetto di 13 anni molto educato e gentile, è attento a ogni piccola cosa tanto da meritarsi una buona mancia.
Siamo pieni come uova e a fine cena ci vengono offerti due piattoni di pezzi di anguria.
Non paghiamo più di 19€ tutto!!!
Ormai siamo solo noi nel localino tipico e veniamo riaccompagnati all'alloggio. Crolliamo, felici e panzoni.





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