Iceland - ai confini del mondo... quasi

18 mesi
Diciotto lunghi mesi di pausa dal viaggio.
Ne abbiamo approfittato per migliorarci e fare altro, quindi proprio fermi non siamo stati.
Però prendere aerei e volare lontano non lo facevamo da quasi due anni...
                     Diciotto mesi!!!
Il momento, forse, non è ancora dei migliori, ma ci troviamo costretti a preparare un viaggio, il viaggio, in circa una settimana.
Sapete bene che a me non serve molto, però optiamo per mete che ci incuriosiscono da anni e di cui già conosciamo molto.

Caldo o Freddo?

Tra limitazioni pandemiche e corridoi free-covid appena aperti, noi optiamo per la lontanissima Islanda questa volta.
Nella scelta ci aiuta l'apertura della tratta diretta Napoli - Reykjavík e un sogno vecchio quanto il mondo di visitare una terra estrema, dove la natura la fa da padrone tra ghiacciai e vulcani. 

Ok. 
Biglietti comprati. 
Tamponi fatti. 
Auto prenotata... 
Via... Alle 8.00 del mattino siamo a Capodichino... Quattro ore sorvolando lo stivale, ammirando la laguna veneziana dai cieli, le alpi venete, Austria, Germania, Paesi Bassi... L'affascinante mare del Nord... Sfioriamo le coste Scozzesi e dopo il freddo mare di Norvegia eccoci... ISLANDA!

Dall'alto ci accoglie la vista del Vatnajökull, il terzo ghiacciaio per grandezza d'Europa. 
Dopo cinque ore siamo a Keflavík, paesino nato per servire l'esercito americano che stabilì qui una sua base dopo l'ingresso dell'Islanda nella NATO. 
Oggi è sede di questo aeroporto internazionale. 
Noleggiamo una 4x4 senza problemi, dopo aver mostrato il nostro certificato di negatività al Covid-19, e via verso la piccola capitale... Reykjavík! 

L'albergo è piccolo ma pulitissimo, nella sala comune ci accoglie una buona chees cake e una tazzona di caffè... Già, in Islanda è la bevanda nazionale. 
C'è una ragazzo che si complimenta con noi per la vittoria del campionato europeo di calcio di questa estate. 
Orgoglio tricolore!!! 

Passiamo la serata tra le vie di Reykiavik e tra un po' di leggero shopping, qualche locale misto tra un caffè letterario e una vera e propria libreria e le strade colorate. 

Il freddo è pungente, quasi insopportabile. 
Finiamo al porto in un ristorantino tipico, dove scegli quale spiedino di quale pesce farti cucinare, direttamente dal banco. Scelgo una birretta islandese e due belle zuppe calde di aragosta, una specialità da queste parti. Ci accomodiamo su un tavolo lungo e stretto in una sala che sembra un ritrovo di vecchi pescatori...

Tutto molto caratteristico e affascinante. 
Il pescato è ottimo... Il salmone squisito e il pesce lupo, vera e propria novità per noi, una eccezionale scoperta. Scambiamo quattro chiacchiere con una coppia di Verona e un collega bresciano di Bergamo e ci incamminiamo verso la nostra camera, passando nuovamente per la via dello shopping, Laugavegur. Fa meno freddo, o almeno a noi sembra così 
Siamo cotti, ma raggiungiamo l'obiettivo. 
Da domattina inizia la scoperta dell'isola, ma il primo impatto ci ha già positivamente colpiti. 

Góða nótt

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