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Arrivederci Islanda

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È l'ultimo giorno in terra d'Islanda. Il risveglio nel nostro adorato Hotel Lotus è bello. Camera calda, ampia, accogliente, tutto è nuovo. Il tempo di una doccia e ci tuffiamo nella tanto desiderata colazione a suon di prodotti tipici e freschissimi. Lo yogurt è delizioso, il latte sa di latte, ma è soprattutto la cortesia del personale di questa struttura a conduzione familiare a farci sentire "a casa". Sono felici di averci avuto nuovamente ospiti e vogliono chiacchierare, come del resto tutti gli islandesi. Sarà perché è un posto remoto? Non sappiamo, ma tutti sono gentili, desiderosi di aiutare chi chiede info e sinceramente interessati a sapere chi sei, che fai, da dove vieni... È il posto per me! (me= la metà femminile del blog, il cui stile, a detta di alcuni tra i sostenitori e lettori dello stesso, è assai riconoscibile!  Giusto per ribadire il concetto di parità di genere, eh!)  Di mattina Reykjavik è più bella e le casette colorate ...

Rotolando verso Reykjavík

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La neve.  Risveglio in questo magnifico cottage immerso in una fattoria islandese piena di animali, verso l'entroterra del Paese. Dentro il cottage è caldissimo, fuori tira un fortissimo vento gelido. Apro gli occhi, scosto la tendina con la sua fantasia a fiori e... sorpresa (neanche tanto!)): la neve! Continua a nevicare e a raccogliersi. Misto di stupore, meraviglia, paura e preoccupazioni. Doccia calda sulfurea, Kaffi islandese e in marcia verso la penisola di Snaefellsjokull. Per pima cosa vanno zittiti i nostri stomaci. Le strade sono ricoperte di neve e scendendo verso sud-ovest ci sono lastre di ghiaccio.  Meno di 30 km e raggiungiamo Borgarnes. La parte più interna della  cittadina, posta su una penisola tra due fiordi, è ricoperta di neve e basta una salitina innevata a metterci in difficoltà. Ritorniamo all'ingresso del comune e ci fermiamo a fare colazione in una rifornitissima e attraente panetteria. Prendiamo tutte le cose più tipiche e ci sediam...

Alla ricerca delle megattere

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Stamattina ci siamo svegliati in uno dei tanti posti isolati in mezzo al nulla, la fattoria Storu Laugar, a metà strada tra Myvatn, Húsavík e Akureyri. Una fattoria con camere accoglienti e calde. Appena fuori c'è una bellissima quanto invitante hot springs, una vasca di acqua sulfurea naturale bollente. Come da usanza dei locali, anche noi iniziamo la giornata immergendoci prima di colazione.  È una goduria pazzesca stare in ammollo nell'acqua calda mentre sulle nostre teste cade del nevischio. Tutt'intorno è imbiancato dalla neve caduta nella notte. La pelle ne esce rigenerata, roba che neppure la spa più chic da noi potrebbe tanto. E l'acqua sulfurea, un po' puzzolente in verità, ha delle importanti proprietà anche se bevuta!  A colazione prendiamo indicazioni sul whale watching, avvistamento balene, da ragazzi francesi, di Nantes e Marsiglia.  Carichiamo i bagagli e riprendiamo la nostra strada, quest'oggi ricoperta di nevischio.  La ...

Dettifoss, Hverir, Myvatn Baths... e Aurora!

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Freddo freddo. Fuori non nella guesthouse. Questo piccolo posto famoso per la sua stradina colorata e il fiordo forse più piccino di tutta Islanda è realmente incantevole, ci viene voglia di restarci nonostante il clima sia già da inverno italiano. Ci gustiamo il borgo dal nome impronunciabile, la sua chiesina celeste e le case colorate prima di riprendere il passo montano che ci ricondurrà a Egilsstaðir. Colazione con fiumi di kaffi e yogurt skyr. Ormai il supermarket Netto è diventata una nostra tappa di approvigionamento cibo. Conosciamo una coppia campana con cui scambiamo impressioni e numeri di telefono.  Con gli occhi ancora pieni d'incanto lasciamo il fiordo per riprendere il passo montano e la Ring Road 1 ad Egilsstaðir, dove ci rifermiamo per ricomprare la focaccina al formaggio che quasi sicuramente ho perso nel tragitto fino alla macchina. Me meschino!  Il panorama oggi è monotono e la mia compagna di viaggio mi tradisce viaggian...

verso i Fiordi Orientali

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Hofn... Piccola cittadina di 1700 abitanti, roba che nella mia città il quartiere di Poggio tre galli ne fa il doppio. Ma qui ogni cittadina è formata da un mini agglomerato di casupole. Ciò che da noi è una frazione o una piccola contrada qui è una cittadina e tutte hanno la chiesa e i servizi essenziali. Questa caratteristica dà proprio il senso di comunità e di solidarietà. Sono in pochi, in piccole casette colorate, ma pronti ad aiutare il viandante che arrivi qui!  Il nome per intero della cittadina è  Höfn í Hornafirði . Situato su una lingua di terra, la vista che offre al porto è impareggiabile. In lontananza, ma neanche tanto, si vede il Vatnajökull, il maestoso ghiacciaio che domina su tutto.  Il cielo è splendido stamattina... Sole e tutto azzurro. Ma tira un forte vento gelido che ti ghiaccia le sinapsi e ti rallenta i pensieri. Piccolo giro di Hofn quando la cittadina si sta ancora svegliando. Aspettando l'apertura del supermercato passa una colonia di piccol...