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Memento

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7/2 Il freddo si sente... punge le orecchie scoperte... preferisco non indossare il cappello... é una bella giornata con cielo sereno; ci sono ancora i resti di una recente nevicata... la colazione è da leoni... mi sento come frastornato... Risveglio lento e calmo... la prima meta è la stazione dei treni... molte assonanze: treno, stazione, est, freddo, bellezze di ghiaccio, anche la lingua se vuoi...è quasi una sorta di preparazione alla prossima Transiberiana. Le donne non disdegnano di lanciare uno sguardo furtivo per poi abbassare il capo al primo incrocio di sguardi, qualcuna sentendoci conversare in italiano si spinge fino ad un "ciao"...  ma non si è qui per fare conquiste amorose, bensì per un viaggio dentro...se stessi, la memoria...la libertà, la vita... la conoscenza.  Da buon italiano, però, non disdegno di osservare queste bellezze nordiche, che sembra si siano vestite a caso, che indossano una compostezza a tratti spiazzante, adornate da due occhioni, quasi semp...

Memento

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6/2 Finito il lavoro...zaino in spalla...autostrada...parcheggio... aeroporto. Il mio fotoreporter ha l'ansia di volare...io ormai salgo su un aereo come si sale su un bus cittadino. Gli incuto sicurezza e tranquillità...o almeno spero.  Sul volo ecco la mia compagna di viaggio, la malinconia... un bel pensiero mi si parcheggia in testa per tutto il tempo.  Diceva "non mi porti mai con te", e invece non lo sa che l'ho sempre portata con me e continuo a farlo.  C'è Giacomo seduto accanto a noi... Giacomo... Eh si... un nome che non mi lascia mai indifferente.  Lavora in Polonia, lui, ferra cavalli da corsa... lombardo di Como, brizzolato, bassino e loquace... insieme a Gianfranco mi spingono a racchiudere i miei pensieri tra due cuffie che passano della buona musica. Arrivati: Cracovia - Polonia Tassista gentile, educato e alla mano...buona conoscenza.  Ecco, l'albergo. Posati gli esigui bagagli si scappa subito in strada... siamo in Stale Miasto, centro città....

ESILIO E BIRRA

quando affidi i tuoi pensieri ad una birra ... poi due ... Poi tre ... e via di seguito butti giù una dietro l'altra ... quelli sono i momenti in cui ci vuole sempre un bicchiere accanto ... lo giri, lo muovi, lo osservi, ci giochi, con il suo contenuto... ti inebrii... ti stordisci...   forse però è il ricordo che ti assale a stordirti... sono i rimpianti per quello che non sei stato a roderti...è il rimorso per quel folle gesto a mangiarti dentro... a lasciarti un buco che riempi con fiumi di birra. Domattina ti sveglierai con un cerchio alla testa, una pancia gonfia ma, quel buco sempre li vuoto... perché quel buco può riempirtelo solo quel qualcuno che non vuole esserci più.  Se non ne esci allora bevi... lasciati andare...  l'alcool ti farà compagnia, ti stordirà, ti scalderà quelle lunghe notti invernali...

NOTTE

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La radio passa uno dei miei brani preferiti, Solsbury Hill di Peter Gabriel... le pagine di questo libro sono sfogliate di seguito, una dietro l'altra... è notte...la notte... compagna di tanti pensieri.  mi sento felice come non mai... spesso malinconico...   piacevole è anche la pioggia quando arriva fine e incessante...  nella mente tanti ricordi, alcuni rimpianti, molti rimorsi... e nel nuovo come nel vecchio ... Lei... Presente come sempre. 

- ANDARE -

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L'ennesimo treno che mi porta via... Le rotaie scorrono sotto i miei pensieri... è una continua guerra tra me e me... ormai così da sempre...  è un continuo subire decisioni perché quando sono io a dover decidere mi pongo tanti, forse troppi, interrogativi...  il pensiero rimane fermo, incastonato tra quella clavicola bianca e il neo della guancia... lì, dov'era il mio giaciglio preferito, dove mi inebriavo del profumo che emanava quella vellutata pelle...  Mentre mangio i miei preferiti tuc sullo schermo del portatile scorrono le immagini di "venuto al mondo", pellicola che avrebbe voluto vedere con me e che io avrei visto con lei volentieri. La Cruz mi ricorda tanto la mia morenita...  La vita ha più fantasia di un film.  Il treno col suo andare mi ricorda che la vita va avanti...lasciando tutto alle spalle, paesi, prati, montagne, fiumi e città...  io dietro mi lascio i miei errori, i miei tanti ritorni e lei...  mi consola un caldo caffè mentr...

L' ESILIO

Che bello stare fuori oggi... passeggiare... Novembre offre questa bella giornata di sole... coda d'estate... non c'è spazio per la malinconia... ne per i brutti pensieri... tutto pare in armonia... nessun rimpianto, nessun rimorso.

Credo

http://www.youtube.com/v/gN_ZNVYKXig?autohide=1&version=3&autoplay=1&attribution_tag=UEeLW6937QEVj-pk0o18CQ&showinfo=1&feature=share&autohide=1 Credo che certe notti la macchina è calda e dove ti porta lo decide lei...credo alle ferite che qualche amica disinfetterà...credo che ci voglia un Dio...ma credo che ci voglia anche un bar... credo nella domenica calcistica... credo nel poker ... credo nel pianto del deserto... credo che non ci sia un cammino che porti alla libertà, ma che la libertà sia il cammino... credo che vivere la propria vita consapevolmente sia l'esperienza più esaltante che un Uomo possa fare... credo che ogni bambino abbia diritto al cibo, alla pace, alla vita... credo che se hai un buco dentro l'unico che può riempirlo sei tu, a patto che non ci butti dentro spazzatura... credo che sia importante distinguere i sogni dalla realtà... credo che sia importante lottare per quello che si può cambiare davvero, ma che si debba accettare q...

IL PIANTO DEL DESERTO

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  Un missionario non appena arrivato a Marrakech decise che ogni mattina avrebbe passeggiato nel deserto ai limiti della città. Durante la sua prima passeggiata, notò un uomo steso sulla sabbia, che accarezzava il suolo e con l'orecchio attaccato a terra.  "E' pazzo" si disse. Ma la scena si ripetè tutti i giorni e, passato un mese, intrigato da quello strano comportamento, il missionario decise di dirigersi verso lo strano individuo. Con molta difficoltà, perchè ancora non parlava bene l'arabo, s'inginocchiò accanto a lui e gli chiese:  "Che cosa stai facendo?"  " Faccio compagnia al deserto e lo consolo per la sua solitudine e le sue lacrime. " " Non sapevo che il deserto fosse capace di piangere " " Piange ogni giorno, perchè sogna di rendersi utile all'uomo trasformandosi in un immenso giardino dove si possano coltivare cereali, fiori ed allevare montoni. " " Ebbene dì al deserto che compi...

UN ESILIO FORZATO

E poi il tempo accompagna...mi alzo il bavero... Mani in tasca... e cammino ... penso che questo posto sia alla stregua di un altro in questo momento... Sento la pioggia leggera, calma ma incessante ... il sorriso di una ragazzina ... il gallo che canta fuori orario... il mare d'inverno... mentre il mondo cambia mi accorgo che qualche mondo non cambierà mai... 

UN ESILIO FORZATO

La barista ci prova ... mentre sorseggi il tuo caffè, lì, in vetrina guardando la strada... una strada qualunque di un posto qualunque... che porta da qualche parte, ovunque... lei ti sorride... un fratello africano ti parla della difficoltà per comprare il latte al suo piccolo... osservi i passanti affaccendati... ti sfiora quella sensazione che noi chiamiamo da Concorso in Finanza o da concerto di Nino D'Angelo o da Grande Fratello :) ti scappa un sorriso...  la barista è ancora lì... ti guarda...ti offre un dolcino...  ma tu sei serenamente perso nell'uggioso Ottobre con gli occhi pieni e la mente ad un altro mare.