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SULLA VIA DI FRANCESCO

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CAMMINO DI ASSISI Lunedì 26/8/2013 11.37 riesco a salire a bordo del Regionale .... inizia il viaggio che mi porterà sulla Via di Francesco. Non è iniziata bene la giornata, mi arrabbio con mio fratello per divergenze di vedute.  Faccio il biglietto sul treno, credo con un piccolo sovrapprezzo.  Il cielo non promette nulla di buono, fa freschetto nonostante l'orario.  Treno che dovrebbe arrivare a Forli alle 18.15; porta 24 minuti di ritardo, nell'ultimo tratto da Cesena a Forlì recupera e arriva alle 18.35 giusto l'orario di partenza del bus.  Lo becco al volo che è appena partito dalla pensilina, l'autista mi vede con lo zaino si ferma e mi chiama...mi fa salire. :) gentilissimo.  Sul bus conosco Vincenzo di Taranto, è in Marina Militare, ha fatto un pezzo di percorso fino al monte de La Verna, sta tornando a prendere la sua auto ferma a Dovadola dinanzi il rifugio di Don Alfeo. Arriviamo, conosciamo Vincenzo di Pompei Napoli, Don Alfeo e un abitante del luogo...

LA FIN Y EL COMIENZO

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  08 Luglio 2012 (Domenica) Qui dove si credeva finisse il mondo. Alle 8.00 del mattino, dopo una salutare doccia, cammino ancora col mio compagno...lo zaino. C'è una bella pace ... mi sento sereno. Non fa caldo, figuriamoci ha piovuto, però l'aria fresca non da fastidio...anzi. Si sentono solo loro...i gabbiani! Questa calma è davvero molto piacevole. Entro in un bar, mi siedo fuori in terrazza...ho di fronte il porticciolo di questo piccolo borgo di pescatori. La musichetta che mi accoglie sembra pensata apposta per il momento.  Fa da cornice al tutto un bel sorrisone della barista che mi saluta.  Latte e caffè, cornetto, aranciata...pensieri.  Ho voglia di tornare a casa. Dopo el desayuno si sale fino al faro, 3 km, ma non possono spaventarmi dopo gli 800 km percorsi!!! Salgo di buon passo...sono senza zaino.  Ultimo pensieri dove "finiva il mondo", mi siedo vicino lo scarpone, monumento al Pellegrino.  Di fronte ho solo l'oceano, alle spalle il faro di ...

LA FIN Y EL COMIENZO

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07 Luglio 2012 Sabato Oggi é San Fermin. Alle 6.30 sono in strada con i miei zii, compagni di cammino.  Primi km sotto la pioggerellina fino a Amenal (3 km) dove c'è un bar aperto e si fa la sospirata colazione. Tostada, latte e caffè e succo di arancia. La pioggia incessante aumenta d'intensità.  Si cammina con la mente a Santiago, ormai prossima e, ai giorni trascorsi, alle emozioni provate, alle anime conosciute. Momenti di giubilo quando ci troviamo di fronte un monolito scolpito con il bordón (bastone), la calabaza e la veira che annuncia l'entrata nel Municipio di Santiago de Compostela.  Ma siamo ancora lontani dalla città.  Costeggiamo l'aeroporto e Dario e Cristina mi lasciano, perché vogliono prenotare un'auto a noleggio direttamente in aeroporto per lunedì e poi proseguiranno. L'auto gli servirà per tornare a San Jean Pied de Port dove hanno lasciato la loro auto. Un po' sono contento di questa scelta, ho bisogno di starmene un pochino per conto ...

LA PAURA DI NON FARCELA

06 Luglio 2012 Alle 3.32 del mattino in molti siamo svegliati da un tizio che si alza e fa un baccano terribile. Ma dove cazzo andrà a st'ora?!? Mi alzò alle 6.00 e in bagno non trovo carta igienica, perché un tipo ha fatto razzia per asciugarsi dopo la doccia...sto stronzo! Preparo lo zaino, mi vesto e mi precipito al bar di fronte l'hostal dove abbiamo bevuto la birra ieri sera. Uso il bagno (yeah) e vorrei fare colazione. Ma l'attesa è immensa, mentre per un croissant che ho su un vassoio proprio li dinanzi a me ci vorrebbe un nanosecondo. Sfastidiato vado via. Sono le 7.30...e io ho 30 km che mi aspettano. Cammino di gran carriera senza aver mangiato, digiuno. Trovo un'oasi per strada e approfitto per la tanto desiderata e meritata, direi, colazione: banana, 2 caffè, 1 nocepesca, un pezzo di ciambellone casereccio. Tre ore piene di cammino, alle 10.30 raggiungo Arzùa. 14 km. Ci arrivo con due ragazze di Madrid, insegnanti di scuola primaria. Ad Arzù...

LA PAURA DI NON FARCELA

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05 Luglio 2012 Più mi avvicino a Santiago e più mi diviene pesante affrontare la giornata di Cammino, eppure non sono tappe pesantissime. Non fosse altro però che come ieri, o forse più, è il maltempo a complicarmi il viaggio. Infatti dal momento che metto il piede fuori dall'albergue inizia a piovere; e oggi non darà tregua, sarà costantemente incessante fino a sera. Faccio tutta la tappa e di conseguenza la giornata con i fiorentini Dario e Cristina. Piove! Con i miei compagni attraverso boschi di eucalipti sempre più fitti, tanto che mi sembra di essere un uno di quei film con streghe e elfi. Oggi il percorso non è facile, un po' perché emotivamente si è già con la testa a Compostela e un po' (un bel po'!) perché questa pioggia ci spinge a tenere un ritmo piuttosto basso. In ogni villaggio o paesello della Galizia troviamo gli "Horreos", casettine sollevate, poste in alto rispetto al terreno, che servivano per conservare i cereali dai roditori...

LA PAURA DI NON FARCELA

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04 Luglio 2012 Mi sveglio che Josè è già partito. Faccio colazione con quello che ho comprato al supermarket e raccolgo la roba stesa ad asciugare, che è ancora umida. Pessimo risveglio oggi, sono già stanco e piove. La giornata non promette nulla di buono. E invece esiste la Divina Provvidenza. Ore 7.40 inizio a camminare e si inizia a scollinare da subito. Un po' per la pioggia (oggi di nuovo provvidenziale il mio poncho, e pensare che volevo rispedirlo a casa), un po' per le salite, ma soprattutto per la compagnia non voluta di quei ragazzini che camminano con la musica dai telefonini a palla, che passo la mattinata fino a Portomarin innervosendomi. In più per arrivare al lungo e alto ponte sul fiume Miño, che mi farà entrare a Portomarin, devo affrontare 1 km di forte discesa. AHI! Le ginocchia. Attraverso il Miño e una bella scalinata mi porta al paese. Lunga sosta cibo, sono quasi le 13.00. Vorrei arrivare almeno a Gonzàr oggi, ma ho altre due ore di Camin...

LA PAURA DI NON FARCELA

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3 Luglio 2012 Mi sveglio con le ginocchia un po' indolenzite, però che gran dormita...finalmente!!! Con Josè e Andrea andiamo a fare colazione dove abbiamo cenato ieri sera e poi iniziamo la giornata. Andrea oggi non ha gran voglia, presto lo salutiamo e io e Josè prendiamo il nostro solito ritmo. Oggi l'obiettivo è Sàrria e i suoi km sono tanti. Saliamo senza problemi l'Alto di San Roque, foto col monumento al Pellegrino. Inizio, invece, a soffrire la salita all'Alto do Poio. Arrivato su trovo in posizione più che strategica un bar e il gordo di Buñol Che mangia. Sosta panino e acqua è d'obbligo. Al ripartire troviamo un gruppo di ragazzini con accompagnatori di Maiorca. Nel farci passare uno dei ragazzini fa un tratto di Camino con me. Tiene forte il ritmo Julian. Raggiunta la testa del suo gruppo mi saluta con un sorrisone che mi accompagnerà per tutto il giorno. Proseguiamo. Imperterriti. Come sempre da Domenica, parliamo il minimo indispensa...

LA PAURA DI NON FARCELA

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2 Luglio 2012 Lunedì. Molte delle persone che ho conosciuto, con cui ho percorso un tratto, con cui ho riso, pregato, parlato, mangiato, bevuto..., sono già nelle loro case. Ci alziamo con Josè. C'è una coppia nella stanza vicino che fa baccano e parla dalle 4.30 circa ... senza rispetto. Qui anche 30' minuti di riposo in più sono sacri. Li ammazzerei. Abbiamo alloggiato in un Albergue creato attorno alla chiesa/santuario della Quinta Angustia, in stanzette da due posti letto, tutte comunicanti, divise da leggeri pannelli. Il cielo stamane é terso, nuvoloso, ma non fa freddo. Si sta bene. Facciamo il primo chilometro e mezzo fino a Piero per fare colazione. È come se mi alzassi il mattino e da casa raggiungessi diretto il bar di Graziano per la colazione. La proprietaria si mostra gentile e carina. Ci accoglie, nel patio antistante, una musichetta che io canticchio ridendo. Una volta dentro sul muro del bar leggeró: "Los que caminan sonrien siempre" ...

LA PAURA DI NON FARCELA

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1 Luglio 2012 Il freddo e le nuvole di ieri non hanno impedito al sole di colpirmi per benino il viso, specialmente il naso. Da Lèon che incontro paesi spenti, senza gente. Ecchiccazz! Quando mi alzo noto subito che il cielo è limpido...mmmh! Oggi sarà caldo. Mi avvio col Basco, si chiama Josè. Ho bisogno di un abbondante colazione nonostante i tre piattoni di Sopa de Ajo di ieri sera, ovvero zuppa di aglio; è la terza volta che la mangio negli ultimi giorno, anche se questa è differente, molto modificata dalla classica, ha dentro würstel, salame, carne di coniglio etc... quasi come un cocido, tipico piatto iberico. L'accompagno con tre o quattro bicchieri di un buon vino rosso. Tornando alla giornata odierna, oggi è domenica ... passiamo in centri vuoti!!! Anche Josè si chiede come mai. Fino a Molinaseca è tutta discesa, penso che ho proprio fatto bene a dividerla in due ma, che male alle ginocchia. A Molinaseca sosta caffè. Bel paese e bel ponte... Romano, neanche a...

LA STRADA

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30 Giugno 2012 La giornata inizia con un cielo nero a darci il buongiorno. Non ho grande voglia di camminare. Fa un gran freddo, più di ieri. Avevo sentito che ci sarebbero stati due giorni con meno di 20 gradi. Al primo bar, colazione... arrivano anche le due ragazze di ieri sera e il tipo grassoccio. Passo sotto la Cattedrale e il Palazzo fatto da Gaudì... belli davvero! Si parte, si lascia Astorga; la strada è semplice, pianura con leggera salita, quasi impercettibile. Il tempo in questi ultimi due giorni mi ha aiutato molto, anche se oggi... che freddo!!! Fuori da Astorga c'è Valdeviejas, entro in una eremita (piccola chiesetta), c'è una nonnina tanto gentile e carina. Ci sono con me altre due spagnole. Ci racconta del miracolo del pozzo mostrandocelo. La chiesetta si chiama Ecce Homo. Lì cadde un fanciullo e furono così forti e sentite le preghiere della madre che Dio fece in modo che le acque del pozzo lo riportassero su. A Santa Catalina di Somoza prim...